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Pagina 8 di 13 Il diario di Alessandro Zanni [scheda]19 marzo 2008 ... FINALMENTE LA VITTORIA! Finalmente è arrivata, certo c’ha messo un po’ ma le emozioni che questa ultima vittoria contro la Scozia ci ha regalato sono veramente immense. Ma iniziamo dalle critiche! Sicuramente avremmo potuto giocare molto meglio, in attacco stiamo migliorando, ma in difesa commettiamo ancora troppi errori. La grinta, però, e il forte spirito di combattimento che abbiamo avuto in campo ci hanno aiutato a fare il risultato. Per quel che mi riguarda sono felicissimo di essere tornato nel gruppo anche se indossare quella maglia numero 7 non è stato assolutamente facile. Quel numero è Mauro ed entrare al suo posto è stata una responsabilità veramente pesante ed io devo ancora crescere (agonisticamente parlando!). Ma sono contento. Contento di me, del gruppo che finalmente ha portato a casa un risultato. Di Nick che dà moltissima fiducia a tutti noi giocatori e poi è un grande comunicatore, parliamo molto, ci spiega quello che vuole e come fare per arrivare ad ottenerlo. Sono contento di Sergio, è un gran capitano, è un leader nato che riesce a trasmettere la sua grande tranquillità unita a una gran voglia di fare a tutta la squadra. Sono contento dei miei compagni. Ma soprattutto sono contento di quel calcio di Andrea che ha cambiato le sorti della partita. L’avventura azzurra per ora è finita. Io sono di nuovo a Calvisano ed ho subito ripreso ad allenarmi con la squadra… purtroppo niente riposo! Però magari più in là qualche giorno di vacanza me lo concedo anche io. Ritornando a quel fantastico 15 marzo, la sera abbiamo festeggiato, eh già abbiamo festeggiato alla grande. Prima il solito banchetto e poi fino a notte tarda in discoteca a ballare. Con amici e morose. Che bella serata… ma soprattutto speriamo che questo risultato sia solo il primo di altri come questo o migliore di questo!!
13 marzo 2008 RBS 6 Nazioni 2008, l’avventura sta per volgere al termine. Ebbene si, siamo quasi arrivati alla fine. Anche la partita contro la Francia l’abbiamo archiviata, devo dire che siamo tutti abbastanza soddisfatti, nonostante ci siano stati alcuni errori la linea di difesa ha giocato sicuramente meglio rispetto alla partita con il Galles e almeno abbiamo dimostrato che quel match è stato solo un brutto errore di percorso. Per quel che mi riguarda non nascondo il grande stato di… si si, direi proprio di ansia che mi ha assalito prima della partita. Ero un po’ angosciato perché era un bel periodo che non giocavo da titolare. Una volta in campo però è svanito tutto. Purtroppo rimane sempre quel sapore di amaro in bocca, ancora una volta, per una partita persa. Ma noi non molliamo. Ma torniamo a Parigi. Dopo l’incontro il solito banchetto, questa volta però direttamente allo stadio e poi tutti in albergo! Siamo rimasti lì a bere una cosa e subito a letto… E’ arrivato il momento dello sprint finale, un giorno in meno di riposo tra una partita e l’altra, non potevamo permetterci di stancarci troppo. Tornati a Roma abbiamo subito ripreso gli allenamenti, dobbiamo arrivare al 100 per 100 della nostra forma per sabato… o almeno ci proviamo. Ma veniamo alla Scozia. Ok, è l’ultima partita, forse l’ultima occasione per dimostrare che la squadra c’è e vale molto. L’ultima apparizione 2008 poi è al Flaminio, giocare in casa regala sempre delle emozioni fantastiche. Il pubblico ci vuole bene, questa vittoria la dobbiamo a noi e a loro! Speriamo di farcela, una cosa è certa… la squadra di capitan Parisse ce la metterà tutta. Ci vediamo sabato!
4 marzo 2008 Un’altra settimana a casa, un’altra grande delusione è stata archiviata, certo però la partita Galles-Italia non la dimenticheremo facilmente. Dopo la terza giornata di gioco del Torneo abbiamo avuto altri sette giorni di stop. Sono tornato a Calvisano ma ho continuato ad allenarmi. Un po’ di tempo però l’ho dedicato anche a me, al riposo e ai miei interessi. Per ora la lettura di piacere l’ho archiviata, in compenso oltre a del sano “non far nulla”, sono andato al cinema a vedere l’ultimo film di Tim Burton con Johnny Deep “Sweeney Todd”, accipicchia che film strano! Poi mi sono rimesso un po’ sui libri dell’università… però che faticaccia riprendere a studiare quando proprio non sei super abituato a passare le tue giornate sui libri, inoltre c’è da dire che sicuramente le materie di economia aziendale non aiutano!!! Ma lasciamo perdere lo studio… è stata solo una breve parentesi. Una giornata, infine, l’ho trascorsa facendo una gita al lago con la mia morosa, che meraviglia! Ah dimenticavo… un po’ di tempo l’ho passato anche a leggere riviste di due ruote, vorrei tanto prendere la patente della moto e comprarmene una! Ma torniamo alla squadra... ieri, invece, abbiamo ripreso il raduno, domenica ci aspetta un’altra partita molto impegnativa. Come prima cosa Nick ci ha fatto rivedere il match contro il Galles. Di aver sbagliato tanto ce ne eravamo già accorti, d’altronde il punteggio finale parla chiaro, ma rivedere quelle immagini ci ha dato la possibilità di analizzare a fondo gli errori uno per uno per capire che quelli più gravi arrivano dalla difesa. Ma la vera grande amarezza è quel distacco numerico che non ci appartiene, è vero sicuramente non siamo così forti come il Galles ma tutto quel divario segnato da quel numero è veramente troppo. Abbiamo voglia di rivincita, vogliamo riscattarci, vogliamo dimostrare che l’Italia c’è ed ha tutte le carte in regola per fare bene! E così sotto con gli allenamenti. Tra ieri e oggi stiamo lavorando su touche, mischia, calci per i 3/4 con grande accuratezza sui dettagli. Lo ammetto, appena tornato a casa, l’umore era molto basso, ma abbiamo avuto una settimana per smaltire la rabbia e l’amarezza e ora è arrivato il momento di tirare fuori la grinta!
26 febbraio 2008 Galles-Italia, i numeri parlano chiaro e dentro di me l’unico sentimento che provo è amarezza, grande amarezza. Il primo tempo siamo stati lì lì per raggiungere i dragoni, pochi punti ci separavano da loro ma nel secondo tempo la meta d’intercetto della squadra avversaria ci ha veramente tagliato le gambe. Troppi errori! Veramente troppi e soprattutto psicologicamente ci siamo abbattuti e non abbiamo trovato la forza di reagire. Negli spogliatoi dopo la partita abbiamo parlato con Nick, siamo consapevoli di quanto questa partita significhi un grande passo indietro rispetto ai precedenti risultati (anche se non abbiamo mai portato a casa una vittoria!!!), ma la squadra c’è e il c.t. ne è convinto! Certo peccato per i troppi errori dei singoli, soprattutto nella difesa. Non bastano 20 minuti, un tempo, bisogna concentrarsi per tutta la durata del match. Secondo me abbiamo le motivazioni e le potenzialità per fare di più e meglio. Ma abbiamo bisogno di maggior tempo, fin’ora i raduni sono stati pochi e di lavoro da fare ce n’è tanto! Sia io che la squadra crediamo moltissimo nel lavoro che stiamo facendo, ma dobbiamo riuscire a limitare gli sbagli. A livello psicologico sicuramente questa “batosta” ci spronerà a reagire e a tirare fuori quella grinta necessaria per far bene! Non so se essere soddisfatto di me (ovviamente in minima parte… perché non sarei nessuno senza i miei compagni!!!) oppure no. Non mi piace parlare di singoli, in campo siamo una squadra. Per quel che mi riguarda comunque, so di non essere al 100 per cento, qualcosa di buono, però, credo di averlo fatto, ma è l’unione che porta il risultato, quindi questa settimana (dovrebbe essere di riposo… infatti sono a casa!!!) mi allenerò al Calvisano assieme a Ghiraldini. Ho giocato poco e devo tornare in forma per la mia nazionale! Aspettiamo di riprendere il ritiro per analizzare al video tutti gli errori commessi contro il Galles. E proprio da lì ripartiremo per trovare lo spirito giusto con cui affrontare la Francia. Lo ripeto, la squadra c’è… e avrà modo di dimostrarlo! 20 febbraio 2008 La settimana di riposo è volata via e ora siamo tutti di nuovo qui alla Borghesiana. Devo dire che sono stati sette giorni di tranquillità assoluta. Ho continuato ad allenarmi a Calvisano, ma ho avuto anche modo di passare del tempo con la famiglia, con gli amici e con la morosa... Finalmente! Anche se diciamo che sono abbastanza fortunato perché lei mi segue spesso, ovviamente nei limiti del possibile, anche quando vado in trasferta all'estero. A Cardiff, infatti, sarò dolcemente accompagnato. In questi giorni di libertà però ho avuto anche il tempo di dilettarmi nello shopping... soprattutto cose per la casa, non ho mai tempo per dedicarmi a tutto ciò che non è rugby. E poi cene, aperitivi e cinema. Ah come mi piace il cinema... l'ultimo film che ho visto è stato American Gangster... uno spettacolo. E udite udite... in questa settimana mi sono preso anche una pausa dalla lettura. Certo domani a Fiumicino dovrò sicuramente comprarmi un libro nuovo, anche se non so ancora bene cosa, cercherò l'ispirazione sul momento. Ricominciare il ritiro è sempre piacevole, ho un bellissimo rapporto con tutta la squadra, soprattutto con i miei compagni di Playstation: Ghiraldini, Festuccia e Sole, che tra le altre cose è anche mio compagno di stanza. Il più delle volte giochiamo a Pro Evolution Soccer perché a "videogiocare" a rugby non sono assolutamente capace! Ma torniamo alla Nazionale. Come prima cosa, tornati alla Borghesiana, Nick ci ha fatto vedere il video della partita con l'Inghilterra. Sensazioni? Il solito rammarico, ma speriamo che si trasformi in aggressività e che contro il Galles la squadra riesca a dare il meglio e magari a portare il risultato a casa. Sono molto contento per il nuovo ingresso di Galante e Buso, li conosco molto bene entrambi, con Alessio abbiamo anche giocato assieme per la Nazionale Giovanile e a un Mondiale. Il Millennium Stadium, che ci aspetta sabato secondo me è una meraviglia, forse lo stadio più bello. Mi ricordo ancora la partita di due anni fa, finita in parità 18-18, sono entrato gli ultimi 15 minuti, ma mi sono bastati per provare delle emozioni fuori dal comune. Lo stadio era coperto, vi lascio immaginare che eco potessero creare i cori dei tifosi, impressionante. E poi credo sia lo stadio che permette al pubblico di sedersi il più vicino possibile al campo, sentire il tifo così vicino ti carica ancora di più!
12 febbraio 2008 Anche questa seconda giornata del Sei Nazioni è passata, ora si va verso il Galles. Certo peccato per i troppi errori del primo tempo. Mi dispiace perché avremmo potuto farcela, l'aggressività del gruppo era quella giusta, siamo compatti e uniti, la squadra c'è, ma nel primo tempo abbiamo sbagliato troppo. Veramente troppo. Dopo pochissimi minuti gli avversari avevano già segnato la prima meta. Che rabbia! Io sono entrato verso la fine, è vero, però scendere in capo davanti al proprio pubblico è sempre un'esperienza bellissima. Mi hanno detto che sugli spalti c'erano moltissimi cartelloni per noi azzurri. Certo magari erano più per i miei compagni più famosi che per me (sigh sigh)... ma da bravo team.. dividiamo tutto, anche il supporto dei fan! A dir la verità anche il colpo d'occhio una volta dentro al Flaminio non è stato da poco. Di tifosi italiani ce n'erano veramente tantissimi e alcuni troppo buffi. Di me sono contento, sto riacquistando la giusta forma fisica, mi sto impegnando moltissimo per tornare al massimo. Dopo queste prime settimane, questi sette giorni, invece, sono a casa. Un po' di riposo non guasta! A dir la verità è già cominciato da domenica sera quando dopo una festa all'hotel Excelsior, il c.t. ci ha dato la serata libera...che meraviglia!! Ovviamente siamo andati tutti a ballare al Gilda fino a tarda notte, però che stanchezza! Non mi ricordo neanche a che ora sono tornato in hotel. Per uno come me poi, che è un dormiglione di natura, che non sente lo stress pre e post partita, potete solo immaginarvi quanto mi sognassi un letto!!! Certo se avessimo vinto, la serata sicuramente avrebbe avuto un altro valore. Avremmo avuto qualcosa da festeggiare, invece, per ora è rimasta solo un po' di amarezza. Che rabbia, c'eravamo quasi, nel secondo tempo ci siamo ripresi, abbiamo dimostrato le capacità della squadra, ma purtroppo non è bastato. Ora sono a casa, mi godo un po' di tranquillità e di riposo. Qualche giorno a Calvisano e poi me ne andrò due giorni a Udine. Domenica tornerò a Roma, ricomincia il ritiro. E speriamo che nelle prossime partite le cose vadano un po' meglio. Io ce la metterò tutta!
5 febbraio 2008 Eccoci. Dopo l'esordio al Croke Park di Dublino siamo di nuovo nella capitale. Che dire? Sicuramente sono contento... sono molto contento per l'atteggiamento positivo e aggressivo che ha dimostrato tutta la squadra però un po' di amaro in bocca questa partita ce lo ha lasciato! Avremmo potuto vincere, invece ci siamo lasciati scappare parecchie occasioni per passare in vantaggio... speriamo che la prossima domenica sia colorata di azzurro. Io sono felicissimo di essere rientrato in campo, certo dopo gli infortuni non sono ancora al cento per cento, ma continuerò a dare il massimo. L'emozione più grande è stata quella di giocare a Croke Park, non c'ero mai stato, certo non è il vecchio stadio ma è sempre troppo suggestivo! Tutto quel verde, tutti quei tifosi... anche loro rigorosamente vestiti di verde e poi quell'aria che si respira a Dublino... sa troppo di rugby! Il pubblico ci ha accolti bene, anche se ovviamente lo stadio era tutto per i nostri avversari. Speriamo che domenica il Flaminio sia tutto per noi, che sia dipinto di azzurro! Dopo la partita siamo andati in un bellissimo hotel nel centro della città. C'era tutta la squadra accompagnata da morose, genitori, amici... oltre alle più alte cariche pubbliche del Paese che ci ospitava, è stata una bella festa. Certo, quando era mezzanotte eravamo già in albergo che dormivamo! In questa avventura irlandese con me c'erano la mia ragazza e l'immancabile libro di Montalbano... (che tra le altre cose ho finito di leggere... ma ne ho già comprato un altro... rigorosamente su qualche indagine del commissario!!) Il giorno dopo di nuovo sull'aereo di ritorno per Roma. All'aeroporto c'era qualche fan e il personale di Fiumicino che ci ha riempito di complimenti. Io vivo in una piccola città e ancora non sono abituato a essere riconosciuto... a casa sono semplicemente il rugbista. Ora si ricomincia con gli allenamenti, la squadra c'è, il gruppo è molto affiatato... per domenica sicuramente abbiamo uno stimolo in più. Giocare in casa è una ragione in più per fare bene. Vogliamo regalare una bella vittoria al nostro pubblico e al nostro stadio... speriamo di farcela! 29 gennaio 2008 Ci siamo. Il grande giorno di inizio del Sei Nazioni sta per arrivare e mi sembra ieri quando a 7 anni ho preso per la prima volta una palla da rugby fra le mani.
Sognavo da piccolo di raggiungere livelli agonistici, speravo di poter diventare come i miei miti di allora. A quanto pare... mi è andata bene! Quanti anni sono passati... quante partite ma soprattutto quanti bei ricordi. Trovarne solo uno da raccontare sarebbe impossibile. C'è il 2005, la prima volta in Azzurro, giocavamo contro Tonga. Poi c'è la mia prima meta, addirittura davanti al mio pubblico. Giocavo in casa, a Fontanafredda contro il Canada, dovevo a tutti i costi segnare una meta, volevo farlo, più di ogni altra cosa. Ce l'ho fatta, mamma mia che soddisfazione. Per non parlare poi della telefonata per la convocazione in Nazionale, non stavo più nella pelle. Ero a casa con i miei genitori, loro sono stati quasi più felici di me. Il rugby è una fonte inesauribile di emozioni, ancora oggi quando mi trovo nei templi di questo sport, come il Twickenham di Londra, sentire il pubblico che ti incita e vedere tutte quelle bandiere sventolare, mi lascia sempre senza parole. Ci siamo. E anche questa edizione 2008 sta per spalancare le porte alle sue squadre. Per ora sono tranquillo, non soffro d'insonnia... d'altronde sono un dormiglione! La sera prima della gara sarà come sempre: due chiacchiere al cellulare con la morosa e gli amici e una buona lettura. Camilleri sul mio comodino non deve mai mancare! Tutto è pronto per la partita. Giocare con il "mio" numero 6 mi fa stare tranquillo, sono sempre stato quel numero, mi sento rassicurato! E poi il solito controllo degli scarpini direttamente sul campo, mi aiuta ad entrare in partita. Poi, certo, se avessi... i super poteri di Hulk, sicuramente nel giocare a rugby sarei decisamente super avvantaggiato! Ma va bene così, sognare di essere un supereroe capita a tutti, siccome purtroppo rimane solo un sogno dovrò fare affidamento sulle mie forze e sulle mie capacità. Speriamo di fare una buona partita, con tutta la squadra!
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