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Parola agli Azzurri
 

PARISSE LO ACCOMPAGNIAMO NOI, PAROLA DI GIOVANELLI

L'ex capitano della Nazionale, ora team manager dell'Amatori Milano, ci racconta le velleità della squadra più scudettata di Italia, attualmente in crisi di risultati ma ricca di prospettive

Avete un nuovo Presidente, che effetto fa?
Non potrebbe andare meglio. Romiti è una brava persona, seria, non a caso rugbista. Da 4 anni consigliere, in realtà "Presidente ombra".

Da cosa si parte?
Dai ragazzi, dal vivaio, da accordi con le altre società (con l'Union e l'Asr i rapporti sono ottimi, con la grande Milano quasi), da 4 centri sportivi posizionati nei punti cardinali della città, dalla comunicazione.

Da un progetto nuovo, insomma.
Esatto, stiamo cercando di tessere rapporti validi con le Istituzioni, con le realtà imprenditoriali milanesi (che il Presidente Romiti conosce bene per i suoi interessi nel ramo immobiliare ndr) e, con un po' di creatività e impegno, comunicare il rugby in modo nuovo, per sfruttare l'enorme bacino d'utenza del milanese, venuto allo scoperto in occasione di Italia-All Blacks. 

Puoi svelarci qualcosa?

Sicuramente poter giocare 7 volte all'Arena, piuttosto che sul disastrato Giuriati, ci sta agevolando nella ricerca degli sponsor - abbiamo chiuso accordi importanti con la Popolare di Lodi e il gruppo Virgin (Palestre e Radio) - e per intavolare trattative per eventi e amichevoli.

In particolare?
Stiamo lavorando per portare la nazionale under 20 all'Arena, verso fine febbraio. Niente è certo ma sarebbe importante continuare il discorso iniziato con i test match. Dobbiamo tener viva l'attenzione sull'ovale, soprattutto adesso con il Sei Nazioni alle porte.

Tornando allo sport: obiettivi?

Quelli realistici di sempre: Super 10 entro due anni e poi, con calma, un discorso legato alla Celtic League.

A proposito, cosa ne pensi? O meglio, cosa succederà?

Difficile fare previsioni. A questo punto è importante entrarci, il movimento ha già pagato un prezzo - pensate solo alla "retrocessione" di Calvisano - e tornare indietro sarebbe deprimente. Peccato che, almeno al momento, tutto dipenda dai soldi e non dall'effettivo apporto al torneo dell'Italia.

Come sarà il Sei Nazioni senza Parisse?

E' ancora presto per parlare di pronostici. E' più importante raccontare come il capitano andrà a fare fisioterapia qui a MIlano. Grazie a un nostro sponsor (Denicar, concessionaria Lancia, Fiat e Alfa Romeo ndr) due giocatori dell'Amatori faranno da autisti a Parisse, su una macchina personalizzata per l'occasione.

Bellissima idea, senza dubbio.
E' solo l'inizio, Milano è una sfida dura ma in caso di vittoria le soddisfazioni possono essere enormi.


F.M.
 



 

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