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UN MESE DI VERDETTI

Fantastico il match finito ai supplementari tra Clermont e Toulon e il derby Munster-Leinster; noi fingiamo di consolarci con due semifinali ben giocate e dall’esito ancora incerto
 
Top 14 (Francia)
Perpignan-Toulouse 21-13
Clermont Ferrand-Toulon 35-29
Finale: Perpignan-Clermont Ferrand 29 maggio Stade de France - Paris
 
Magners Celtic League (Irlanda-Scozia-Galles)
Leinster-Munster 16-6
Ospreys-Warriors 20-5
Finale: Leinster-Ospreys 29 maggio Royal Dublin Society
 
Guinness Premiership (Inghilterra)
Leicester Tigers-Bath 15-6
Saracens-Northempton Saints 21-19
Finale: Leicester Tigers-Saracens 29 maggio Twickenham - London
 
Super 10 (Italia - Gare di andata)
Viadana-Femi CZ Rovigo 25-16 (4-0) – Ritorno 23 maggio ore 16.00 Raisport 2
Petrarca-Benetton 16-28 (0-4) – Ritorno 22 maggio ore 16.00 Raisport 2
 
Siamo al 90’, non parliamo di calcio, e stiamo assistendo a Toulon-Clermont Ferrand, partita da leccarsi i baffi valida per l’accesso alla finale di Parigi del 29 maggio. In palio la possibilità di giocarsi davanti a 80mila spettatori e rotti il Bouclier de Brennus. Sul 25-22 per Clermont, Johnny Wilkinson libera una palla nei suoi 22 con un calcio siderale, che finisce tra i 10 e i 22 avversari. A recuperarla ci pensa l’aussi Brocke James. Se fossimo nello stesso punto, nell’altra metà del campo, calciarla di drop in mezzo i pali sarebbe il massimo. Ma da 55 metri sembra impossibile. A dispetto di qualsiasi rischio di contropiede, l’apertura dei gialli, noncurante dello stile e della tecnica, decide che si può fare e accetta la sfida con il destino. La palla, stracolma di effetto, compie una parabola astrusa e, senza alzarsi poi tanto da terra, consegna a James e compagni il passaporto per Parigi. Verranno altre due mete, una per parte, molto belle ma l’epica rugbistica si sofferma sul colpo di genio che ha colto il 10 di Clermont, capace di far arrossire le mani del più focoso dei tifosi avversari.
Il lungo preambolo, che meriterebbe anche il superderby – maschio, fisico, al limite degli attuali regolamenti IRB – Leinster-Munster e l’altra semifinale francese, Perpignan-Toulouse (21 punti su 21 dall’estremo Jerome Porical), è utile per chiarire, una volta di più, il divario tra il nostro rugby e quell’altro sport che si gioca dalle Alpi in poi, fin oltre il canale della Manica. Non sappiamo se la Celtic League cambierà di molto le sorti della base, o se riusciremo – finalmente – a esultare per delle vittorie di nostri club a livello continentale. L’augurio, quanto meno, è di poter assistere dal vivo, o su una piattaforma digitale-satellitare-terrestre frutto di uno switch off (parola in voga ma vaga, ai più), a questo sport di cui tutti parlano un gran bene ma che da noi non sembra ancora essere arrivato. Le aperture, con i calci, i piazzati e le conversioni, la fanno da padrone anche lì ma l’incertezza del risultato e la lotta senza quartiere sono parole d’ordine che devono entrarci in testa piuttosto in fretta. Sia sul Po che sul Sile.


F.M.
 

 
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