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    			<title>CALVISANO &#8211; PRATO, SQUADRE DI NUOVO IN CAMPO</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 14:06:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra meno di 24 ore il Cammi Calvisano potrebbe essere, per la terza volta, il Campione d’Italia. La squadra di Cavinato, infatti, giocherà domani, al San Michele di Calvisano, la seconda e decisiva gara della serie di finale contro Prato. Mentre i Toscani faranno di tutto per rimandare di una settimana l’assegnazione del titolo, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra meno di 24 ore il <strong>Cammi Calvisano</strong> potrebbe essere, per la terza volta, il Campione d’Italia. La squadra di Cavinato, infatti, giocherà domani, al San Michele di Calvisano, la <strong>seconda e decisiva gara della serie di finale contro Prato</strong>.</p>
<p>Mentre i Toscani faranno di tutto per rimandare di una settimana l’assegnazione del titolo, i padroni di casa si daranno un gran da fare per bissare il risultato dello scorso week end che ha visto, appunto, Griffen&amp;Co espugnare il Chersoni con il risultato di 22-27 ma soprattutto che ha messo in scena una rimonta che non sarà facile dimenticare. Il Calvisano, infatti, era partito molto male con un primo tempo che lo ha visto andare negli spogliatoi con il risultato di 17-3.</p>
<p>Per il match che vale la stagione, <strong>Cavinato conferma quattordici quindicesimi della squadra</strong> che ha vinto a Prato: unica novità in seconda linea, con Hehea che rientra e prende il posto di Beccaris dall’inizio.</p>
<p>E Prato come si comporterà? Sicuramente non salirà in provincia di Brescia a testa bassa, anzi.  Dopo aver dominato per lunghi tratti la regular season che avrebbero chiuso al comando se non fosse stato per quattro punti di penalizzazione, e aver dimostrato di essere una squadra solida, con alcune individualità di valore assoluto in grado di ribaltare gli esiti di una partita: su tutti, Berryman e Ngawini, ma anche capitan Alberto Chiesa che si è dimostrato più di una volta capace – nonostante la giovane età – di rappresentare una guida importante nell’economia del team, <strong>Prato darà del filo da torcere agli avversari. </strong></p>
<p>Note negative, sempre in casa Prato, però, arrivano dalla squalifica del miglior marcatore del campionato, <strong>Rima Wakarua, fermato dal Giudice Sportivo</strong> per quattro settimane per un pugno al moglianese Fadalti nella semifinale di ritorno: ma, per sostituirlo, De Rossi e Frati possono comunque schierare Riccardo Bocchino, fresco di convocazione in Nazionale per il tour estivo nelle Americhe e deciso a dimostrare le proprie qualità contribuendo alla rimonta pratese prima di volare in Argentina, Canada ed USA sotto la guida di Brunel.</p>
<p>Bocchino non è, però, l’unica novità in un XV dei Cavalieri profondamente diverso da quello battuto in casa all’andata: Majstorovic sostituisce tra i centri Von Grumbkov, spostato all’ala in sostituzione di Vezzosi, con “Manolo” Leonardi preferito a Belardo in terza linea, Nifo per Kolo’Ofai in seconda ed una prima linea completamente modificata: partono dall’inizio i piloni Stefani e Borsi, con il giovane tallonatore Lupetti preferito alla bandiera Giovanchelli dal primo minuto.</p>
<p><strong>La direzione di gara</strong> sarà affidata al giovane arbitro trevigiano <strong>Marius Mitrea</strong>, visto la settimana scorsa come giudice di linea nella semifinale di Rabodirect PRO12.</p>
<p><strong>Cammi Calvisano v Estra I Cavalieri Prato</strong><strong></strong></p>
<p><strong>Cammi Calvisano (formazione annunciata):</strong> Berne; Canavosio, Visentin, Castello, Appiani; Griffen (cap), Palazzani; Vunisa, Scanferla, Birchall; Hehea, Erasmus; Costanzo, Morelli, Lovotti</p>
<p><strong>a disposizione:</strong> Violi, Nicol, Maistri, Beccaris, Marcato, Smith, Bergamo, Gavazzi<br />
<strong>all.</strong> Cavinato</p>
<p><strong>Estra I Cavalieri Prato (formazione annunciata):</strong> Berryman; Von Grumbkov, Majstorovic, Chiesa (cap), Ngawini; Bocchino, Patelli; Saccardo, Leonardi E., Petillo; Nifo, Boscolo; Stefani, Lupetti, Borsi.</p>
<p><strong>a disposizione:</strong> Giovanchelli, Garfagnoli, De Gregori, Bernini, Belardo, Frati M., Tempestini, Murgier.</p>
<p><strong>all.</strong> Frati F./De Rossi A.</p>
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    			<title>IL PERONI STADIUM</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 12:21:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terzo Tempo]]></category>
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		<category><![CDATA[rugby]]></category>
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		<description><![CDATA[Forte di un rapporto con i tifosi italiani che si rinnova ad ogni match della Nazionale, al 6 Nazioni, nei test-match autunnali, ma anche al Mondiale neozelandese e al Mondialino under 20, e che si consolida ogni weekend grazie alla partnership con il campionato di Eccellenza, Peroni ha deciso di compiere un ulteriore passo nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forte di un rapporto con i tifosi italiani che si rinnova ad ogni match della Nazionale, al 6 Nazioni, nei test-match autunnali, ma anche al Mondiale neozelandese e al Mondialino under 20, e che si consolida ogni weekend grazie alla partnership con il campionato di Eccellenza, <strong>Peroni ha deciso di compiere un ulteriore passo nel mondo del rugby</strong>.</p>
<p>Un passo ancora una volta storico: <strong>Peroni darà infatti il suo nome allo stadio che ospita le partite del Cammi Calvisano, il &#8220;San Michele&#8221;.</strong> Vincitore della regular season e approdato alle finali scudetto, il Calvisano, già campione d&#8217;Italia nel 2005 e nel 2008, in queste settimane è impegnato nella finale 2012 con I Cavalieri Prato. Un traguardo già questo clamoroso, visto che Calvisano, al di là della tradizione, è una neopromossa.</p>
<p>Peroni, quindi, oltre a colorare il Villaggio del Terzo Tempo in occasione dei match della Nazionale, punta a legare ancora di più il suo nome ad uno sport del quale ha sposato visceralmente passioni e valori. Peroni è una birra onesta e autentica che unisce ed accumuna persone vere e schiette, fiere di essere quello che sono: esattamente come i tifosi di rugby. Mai prima d&#8217;oggi in Italia una squadra di rugby aveva visto il suo stadio intitolato ad un marchio: Peroni ha deciso di tracciare questa nuova via, assieme però ad un club che rappresenta la tradizione quale è Calvisano. <strong>Novità e tradizione, passione e valori: è questo il rugby che piace a Peroni. E per questo che Peroni piace ai tifosi del rugby. </strong></p>
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    			<title>TOUR ESTIVO, ECCO I 30 CONVOCATI</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 07:38:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[argentina]]></category>
		<category><![CDATA[Canada]]></category>
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		<category><![CDATA[rugby]]></category>
		<category><![CDATA[sei nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
		<category><![CDATA[tour estivo]]></category>

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		<description><![CDATA[Jacques Brunel ha annunciato i nomi dei 30 convocati in vista del Tour estivo che vedrà il XV azzurro affrontare l’Argentina, (San Juan, 9 giugno), il Canada (Toronto, 15 giugno) e gli Stati Uniti (Houston TX, 23 giugno). Spazio alle nuove leve – Già durante il Sei Nazioni il commissario tecnico aveva dato spazio ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Jacques Brunel</strong> ha annunciato i nomi dei 30 convocati in vista del Tour estivo che vedrà il<strong> XV azzurro affrontare l’Argentina</strong>, (San Juan, 9 giugno), il <strong>Canada</strong> (Toronto, 15 giugno) e gli <strong>Stati Uniti</strong> (Houston TX, 23 giugno).</p>
<p><strong>Spazio alle nuove leve</strong> – Già durante il Sei Nazioni il commissario tecnico aveva dato spazio ai giovani. E ora prosegue in questo suo intento, sono 7, infatti, gli esordienti che dal 20 al 27 maggio si raduneranno a Orzinuovi, 12 atleti, invece, provengono dall’Accademia FIR di Tirrenia. “Abbiamo deciso di puntare su un gruppo equilibrato – ha dichiarato Brunel - l’obiettivo è quello di dare continuità al lavoro fatto nel 6 Nazioni ma, come avevo anticipato ad inizio stagione, iniziando ad inserire giovani che ci consentano di allargare la rosa della Nazionale. Lo spirito con cui la squadra ha approcciato il 6 Nazioni è stato positivo. Abbiamo chiuso battendo la Scozia e ci aspettiamo lo stesso atteggiamento da parte del gruppo anche per le partite che ci aspettano oltreoceano, a cominciare da quella contro i Pumas”.</p>
<p><strong>Una prima linea inedita </strong>- Tre nomi nuovi in prima linea, con il pilone sinistro Alberto De Marchi che dopo aver saltato per infortunio il Sei Nazioni ha nuovamente la possibilità di conquistare il primo cap internazionale insieme con  ventitreenne compagno di club Lorenzo Romano, pilone destro già visto nei raduni estivi degli anni passati. Il veterano Castrogiovanni, che raggiungerà la squadra durante l’ultimo raduno di Roma, e Rizzo, completano il reparto; tra i tallonatori, con il vice-capitano azzurro Ghiraldini fermo ai box, Brunel conferma D’Apice e richiama il veterano Festuccia, 51 caps tra il 2003 ed il 2011, con Davide Giazzon della Femi-CZ Rovigo.</p>
<p><strong>La seconda linea</strong> -  Schierati in seconda linea troviamo l’ex capitano Marco Bortolami e il leader del pack trevigiano Antonio Pavanello e Joshua Furno. Non manca all’appello il giovane Marco Fuser, classe ’91 e protagonista a marzo con l’Italia Emergenti.</p>
<p><strong>Una terza linea collaudata</strong> – E&#8217;  in questo reparto che si notano meno differenze con gli atleti schierati in campo per il Sei Nazioni, capitan Sergio Parisse partirà regolarmente con la squadra nonostante l’infortunio al bicipite femorale riportato con il Club. “Sergio è un leader, un grande giocatore – ha sottolineato il ct -  abbiamo parlato con lui ed abbiamo deciso di convocarlo per il tour perché crediamo che possa essere disponibile per giocare in quattro/cinque settimane a partire da oggi. In ogni caso per la vita, le ambizioni e lo spirito del gruppo sarà importantissimo poter contare sulla presenza del capitano”.</p>
<p>Ad affiancare il Capitano i flanker di lunga militanza internazionale Mauro Bergamasco – ad un passo dai novanta caps – ed Alessandro Zanni, con Robert Barbieri e Simone Favaro a loro volta confermati dopo il 6 Nazioni e Francesco Minto, spesso convocato in azzurro ma mai impiegato in test-match nelle ultime stagioni, finalmente ad un passo dal primo cap.</p>
<p><strong>Ritorni</strong> &#8211; Alla mischia Edoardo Gori conserva il posto in squadra, mentre a contendergli la maglia numero nove ritorna dopo quasi due di assenza dalla scena internazionale Tito Tebaldi, in grado all’occorrenza di ricoprire anche il ruolo di estremo; all’apertura Brunel rinnova la fiducia a Kris Burton, titolare in quattro incontri del 6 Nazioni e decisivo nel match conclusivo contro la Scozia, e richiama Riccardo Bocchino.</p>
<p><strong>I centri</strong> &#8211; L’atleta di maggiore esperienza internazionale è Alberto Sgarbi con diciassette apparizioni – così come il compagno Tommaso Benvenuti, più giovane di quattro anni -  mentre per il resto Brunel decide di affidarsi ai due ventiquattrenni Roberto Quartaroli ed Andrea Pratichetti e al giovane Luca Morisi, nel gruppo per tutto il 6 Nazioni ma in campo solo nei minuti finali del match perso di misura contro l’Inghilterra.</p>
<p><strong>Confermate la ali</strong> &#8211; Giovambattista Venditti viene inevitabilmente richiamato assieme al compagno Giulio Toniolatti.<br />
Partiranno per il raduno l’utility back Luke McLean, in grado di ricoprire quasi tutti i ruoli della linea arretrata, e l’esordiente Alberto Benettin.</p>
<p><strong>Questo l’elenco dei convocati:<br />
</strong>Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 85 caps)<br />
Alberto DE MARCHI (Aironi Rugby, esordiente)<br />
Michele RIZZO (Benetton Treviso, 3 caps)<br />
Lorenzo ROMANO (Aironi Rugby, esordiente)<br />
Tommaso D’APICE (Aironi Rugby, 8 caps)*<br />
Carlo FESTUCCIA (Banca Monte Parma Crociati, 51 caps)<br />
Davide GIAZZON (Femi-CZ Vea Rovigo, esordiente)<br />
Marco BORTOLAMI (Aironi Rugby, 93 caps)<br />
Joshua FURNO (Aironi Rugby, 2 caps)*<br />
Marco FUSER (Marchiol Mogliano, esordiente)*<br />
Antonio PAVANELLO (Benetton Treviso, 7 caps)<br />
Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 21 caps)<br />
Mauro BERGAMASCO (Aironi Rugby, 89 caps)<br />
Simone FAVARO (Aironi Rugby, 10 caps)*<br />
Francesco MINTO (Benetton Treviso, esordiente)<br />
Sergio PARISSE (Stade Francais, 88 caps) – capitano<br />
Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 63 caps)<br />
Edoardo GORI (Benetton Treviso, 13 caps)*<br />
Tito TEBALDI (Aironi Rugby, 14 caps)<br />
Riccardo BOCCHINO (Estra I Cavalieri Prato, 12 caps)*<br />
Kristopher BURTON (Benetton Treviso, 14 caps)<br />
Alberto BENETTIN (Aironi Rugby, esordiente)*<br />
Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 17 caps)*<br />
Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 37 caps)<br />
Luca MORISI (Banca Monte Parma Crociati, 1 cap)*<br />
Andrea PRATICHETTI (Benetton Treviso, esordiente)*<br />
Roberto QUARTAROLI (Aironi Rugby, 3 caps)*<br />
Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 17 caps)<br />
Giulio TONIOLATTI (Aironi Rugby, 10 caps)<br />
Giovambattista VENDITTI (Aironi Rugby, 4 caps)*</p>
<p>*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato” di Tirrenia</p>
<p><strong>non considerati per infortunio</strong>: George Fabio BIAGI (Aironi Rugby), Tobias BOTES (Benetton Treviso), Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso), Paul DERBYSHIRE (Benetton Treviso), Luca MARTINELLI (Fiamme Oro Roma)*, Andrea MASI (Aironi Rugby), Ruggero TREVISAN (Aironi Rugby)*, Manoa VOSAWAI (Benetton Treviso)</p>
<p><strong>non considerati per attività di club:</strong> Mirco BERGAMASCO (Racing-Metro Paris), Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne), Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris)</p>
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    			<title>ECCELLENZA, COLPACCIO DI CALVISANO</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 18:23:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eccellenza]]></category>
		<category><![CDATA[calvisano]]></category>
		<category><![CDATA[eccellenza]]></category>
		<category><![CDATA[prato]]></category>

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		<description><![CDATA[È finita per 22-27 la prima gara della serie di finale di Eccellenza 2011/2012 che ha visto il Calvisano recuperare una partita cominciata male ma soprattutto che ha visto i giallo neri di Cavinato espugnare, nel secondo tempo, Prato. Il primo quarto di gara è caratterizzato da una fase di studio, con lunghi ping-pong al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È finita per <strong>22-27</strong> la prima gara della serie di finale di Eccellenza 2011/2012 che ha visto il Calvisano recuperare una partita cominciata male ma soprattutto che ha visto i giallo neri di Cavinato espugnare, nel secondo tempo, <strong>Prato</strong>.</p>
<p>Il primo quarto di gara è caratterizzato da una fase di studio, con lunghi ping-pong al piede tra i triangoli allargati delle due squadre e tentativi dalla piazzola dei rispettivi cecchini – Wakarua per Prato, Griffen per Calvisano – che dopo il primo quarto di gara portano il risultato sul <strong>6-3 per la squadra di casa.</strong></p>
<p>Poi Prato prende l’iniziativa ed il possesso del campo, costringendo Calvisano nella propria metà campo. I toscani hanno più di una chance per mettere in difficoltà al largo la difesa ospite, con alcuni errori di gestione dell’ovale e di lettura delle situazioni che gli impediscono di marcare. La prima vera fiammata è intorno alla mezzora, con l’apertura dei Cavalieri Wakarua che trova il buco giusto, si isola un poco ma riesce a trovare il sostegno di Chiesa, fermato a pochi metri dalla linea di meta. P<strong>atelli però gioca veloce e la palla arriva al largo all’ala Ngawini, che marca l’11-3</strong>. Una manciata di minuti e <strong>Wakarua allunga dalla piazzola per il 14-3.</strong> Calvisano, che fatica enormemente a produrre gioco ed entrare nei ventidue avversari, potrebbe accorciare poco dopo con Griffen che, però, non centra i pali. Opportunità che invece coglie poco prima di metà tempo il solito<strong> Wakarua, che regala ai toscani il doppio break</strong>. Si va nello spogliatoio con il punteggio di <strong>17-3</strong>.</p>
<p>Le sorti della partita sembrano ormai abbastanza chiare a tutti ma bastano pochi minuti del secondo tempo per capire che il trend della ripresa sarà diverso: <strong>Calvisano inizia con l’acceleratore premuto</strong>, segna subito un piazzato con Griffen mentre Prato perde il suo estremo Berryman, sostituito dall’azzurro Bocchino, per un problema muscolare. Al quinto minuto l’apertura e capitano dei bresciani Griffen trova un varco difensivo sulla metà campo, Vunisa si inserisce con una percussione verticale che spacca la difesa pratese, Bergamo – appena entrato per Appiani – riceve l’ovale e va in meta. <strong>Griffen trasforma il 17-13 che riapre la gara.</strong></p>
<p>Prato appare stordita, ma trova la forza per reagire: Bocchino rilancia il gioco palla in mano e dal raggruppamento che nasce dall’iniziativa del viterbese si stacca il seconda linea <strong>Kolo’Ofai che evita due placcaggi e atterra in meta. E’ 22-13</strong>, ma Prato – complice forse anche il grande caldo – sembra aver finito le energie: la mischia di Calvisano sale in cattedra, installandosi stabilmente nei ventidue avversari e costringendo Damasco a numerosi reset sulle mischie ordinate con introduzione lombarda. Al ventiduesimo il pilone pratese Garfagnoli paga i falli ripetuti con un cartellino giallo, <strong>la mischia dei Cavalieri indietreggia e Damasco concede la meta tecnica del 22-20.</strong> Prato vede la vittoria scivolare via, Calvisano crede nella rimonta e gli ospiti appaiono tanto determinati da rinunciare, a dieci minuti dalla fine, a piazzare da metà campo il calcio del possibile sorpasso, preferendo la touche. Dalla rimessa che segue arriva un lungo attacco multifase che si conclude con un errore di handling di Visentin, ormai lanciato al largo verso la meta.</p>
<p><strong>La gara ormai è totalmente nelle mani Calvisano</strong>, Prato cerca di resistere ma un nuovo fallo su maul porta <strong>Damasco a fischiare la seconda meta tecnica a favore di Calvisano: è il sorpasso e Griffen trasforma il 22-27.</strong> Calvisano sembra poter chiudere in attacco, ma sono dei pratesi gli ultimi disperati tentativi di far cambiare ancora una volta le sorti della partita. I toscani finiscono in superiorità per un giallo nel recupero al centro Calvino Visentin per placcaggio alto su Majstorovic, ma l’attacco finale non dà frutti e Calvisano centra il terzo risultato utile di stagione contro i Cavalieri.</p>
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    			<title>IL RUGBY SEVEN SBARCA A ROMA</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 12:47:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un po']]></category>
		<category><![CDATA[roma seven]]></category>
		<category><![CDATA[rugby a sette]]></category>
		<category><![CDATA[rugby seven]]></category>

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		<description><![CDATA[È iniziato il countdown per l’undicesima edizione del “Roma Seven 2012 International Rugby Sevens Tournament”, torneo che il 17 e il 18 maggio vedrà squadre provenienti da tutto il mondo sfidarsi sul campo dell’Acquacetosa. Argentina 7, Francia 7, Kenia 7, Georgia 7, Ukraina 7 sono alcuni dei team che prenderanno parte al torneo, senza dimenticare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È iniziato il countdown per l’undicesima edizione del <strong>“Roma Seven 2012 International Rugby Sevens Tournament”</strong>, torneo che il 17 e il 18 maggio vedrà squadre provenienti da tutto il mondo sfidarsi sul campo dell’Acquacetosa.</p>
<p>Argentina 7, Francia 7, Kenia 7, Georgia 7, Ukraina 7 sono alcuni dei team che prenderanno parte al torneo, senza dimenticare poi la sqaudra padrona di casa, l’Italia 7 che darà battaglia per difendere l&#8217;onore della Nazione e ambire a conquistare la Roma Seven Cup.</p>
<p>A difendere il titolo ci sarà la squadra <strong>Roma Seven</strong> ma a dargli battaglia troveremo i famosissimi All Blacks 7, gli australiani e gli americani. E ancora i Felpharma Pacific Isles Invitatation squadra ad inviti con giocatori delle Isole Fiji e Samoa, i Kuban Russia, i Geneva Barbarians; i Clandestinos e la Rappresentativa Nazionale dei Vigili del Fuoco.</p>
<p>Contemporaneamente si svolgerà la 4’ edizione del “Roma Seven Ladies 2012 International Rugby Sevens Tournament”:  le New Zealand Maori, trionfatrici del torneo nell’edizione 2010 e 2011, sfideranno le nazionali di Francia 7, Russia7, Ukraina 7, Italia 7, Georgia 7 , Svezia 7, Tukkies Sud Africa e Kazakhsta.</p>
<p>Ma non finisce qui, da non dimenticare che il Roma Seve 2012 vedrà in campo parte dei giocatori e delle giocatrici più forti del Rugby a 7 mondiale, in poche parole, un ricco assaggio in vista di Rio 2012.</p>
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    			<title>PRATO &#8211; CALVISANO, IN CAMPO CI SARA&#8217; DAMASCO</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 10:08:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eccellenza]]></category>
		<category><![CDATA[calvisano]]></category>
		<category><![CDATA[damasco]]></category>
		<category><![CDATA[eccellenza]]></category>
		<category><![CDATA[finale]]></category>
		<category><![CDATA[prato]]></category>
		<category><![CDATA[rugby]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarà affidata a Carlo Damasco la direzione della partita Prato – Calvisano, la prima gara della serie di finale del Campionato Italiano in programma il prossimo sabato alle 16.30 allo Stadio “Enrico Chersoni” di Prato. Per l’arbitro napoletano questa è la terza finale di Campionato della carriera dopo quelle del 2006 e del 2008 al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà affidata a <strong>Carlo Damasco la direzione della partita Prato – Calvisano</strong>, la prima gara della serie di finale del Campionato Italiano in programma il prossimo sabato alle 16.30 allo Stadio “Enrico Chersoni” di Prato.</p>
<p>Per l’arbitro napoletano questa è la <strong>terza finale di Campionato</strong> della carriera dopo quelle del 2006 e del 2008 al “Brianteo” di Monza tra Calvisano e Treviso.</p>
<p>In campo con lui ci saranno <strong>i giudici di linea Stefano Marrama</strong> di Padova e <strong>Stefano Rebuschi</strong> di Rovigo, dall’aretino <strong>Marco Masetti</strong> in qualità di quarto uomo e dall’internazionale <strong>Alan Falzone</strong> di Padova, arbitro della finale 2010, come arbitro addetto alla moviola.</p>
<p>Foto: credit to David Rogers/Getty Images Sport</p>
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    			<title>ECCELLENZA, LA FINALE È CALVISANO-PRATO</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 16:08:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È stato un fine settimana molto importante per il mondo ovale visto che, il “premio in palio”, sarebbe stato l’accesso alle fasi finali. Se da un lato ad avere la meglio e quindi ad assicurarsi un posto in prima fila per il prossimo week end è stato Prato che, sotto una pioggia insistente, ha battuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È stato un fine settimana molto importante per il mondo ovale visto che, il “premio in palio”, sarebbe stato l’accesso alle fasi finali.</p>
<p>Se da un lato ad avere la meglio e quindi ad assicurarsi un posto in prima fila per il prossimo week end è stato <strong>Prato che, sotto una pioggia insistente, ha battuto Mogliano con il risultato di 18-16</strong> grazie, soprattutto, al miglior realizzatore dell’Eccellenza <strong>Rima Wakarua</strong> che gli ha regalato <strong>15 dei 18 punti segnati</strong>, dall’altro lato il <strong>Calvisano ha sconfitto 16-9 Rovigo</strong> e si è classificato per la finale.</p>
<p>Al <strong>Chersoni di Prato</strong> i vincitori sono sempre stati in vantaggio sfruttando soprattutto la maggior consistenza del proprio pacchetto di mischia, agevolato in particolar modo dalle condizioni meteo del pomeriggio. A penalizzare la squadra avversaria, invece, le tante perdite di possesso palla.<br />
Il <strong>primo tempo,</strong> praticamente una sfida tra il piede di Wakarua e quello di Fadalti, <strong>è finito sul 9-6 per i padroni di casa</strong>. Tornato in campo Prato ha continuato a fare la gara in mischia sfruttando le touche sbagliate dagli ospiti per riproporsi in attacco: al dodicesimo, dopo un possesso infinito dei toscani, il primo drop di Wakarua ha portato I Cavalieri a sei lunghezze di vantaggio. A quel punto Mogliano ha accorciato, la partita era ancora aperta e il recupero è stato lunghissimo, i <strong>padroni di casa hanno avanzato con un piazzato di Bocchino mentre gli avversari sono volati in meta con Fadalti</strong> che poi ha trasformato chiudendo il match <strong>18-16.</strong></p>
<p>Al <strong>San Michele</strong> è stato <strong>Calvisano ad avere la meglio</strong>, dopo circa 30 minuti di gioco, infatti, il punteggio era 10-0 a favore dei padroni di casa.</p>
<p>Mancava meno di un minuto allo scadere del primo tempo che Griffen ha portato il risultato sul 13-10, ma nel recupero Basson ha accorciato le distanze mandando <strong>le squadre a riposo sul 13-3</strong>.</p>
<p>È cominciato il secondo tempo e la musica è stata sempre la stessa, a dettare le regole è stata la mischia del XV di Cavinato. Rovigo ha giocato soprattutto al piede, si è difeso e ha provato a sfruttare le palle di recupero: al dodicesimo è arrivato un piazzato che Basson che non ha sbagliato, 13-6.<br />
Sono arrivati poi una serie di <strong>errori </strong>da parte di <strong>Calvisano</strong> che hanno permesso a <strong>Rovigo di cercare il sorpasso</strong>.</p>
<p>Mancavano 10 minuti allo scadere del tempo ed è successo di tutto, con la squadra di casa che è incappata in più di un velo offensivo e, dopo un piazzato dalla distanza di Duca che ha colpito il palo, regalando una mischia a Rovigo sui propri cinque metri. A sbrogliare una situazione pericolosa ci ha pensato ancora il pack trascinato, sul lato destro della prima linea, da Costanzo. Ancora errori e falli da parte di Calvisano che regalato a Rovigo una punizione, Basson ha trasformato e i Bersaglieri si sono portati a più due nella differenza punti.</p>
<p>I giochi sembravano fatti ma <strong>Calvisano ha reagito riversandosi  in attacco </strong>con un’ultima, disperata azione multifase. I bresciani hanno conservato il possesso e, ormai in pieno recupero, hanno costretto la difesa ospite al fallo. Da posizione agevole <strong>Griffen ha trasformato il 16-9 con cui l’arbitro ha fi schiatola fine e con cui Calvisano ha conquistato, per l’ottava volta nella propria storia, un posto in finale.</strong></p>
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    			<title>Nazionale U20 verso il Sudafrica</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 10:35:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[junio wordl championshi]]></category>
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		<description><![CDATA[È tempo di raduni per la nazionale italiana U20 di Craig Green che, dal  7 al 9 maggio, si riunirà a Tirrenia in vista della prossima Junior World Championship di giugno in Sudafrica. Sono 18 gli alteti che prenderanno parte al raduno. A questi poi, si aggiungeranno gli atleti dell’Accademia FIR “Ivan Francescato” che saranno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È tempo di raduni per la nazionale italiana<strong> U20 di Craig Green</strong> che, dal  7 al 9 maggio, si riunirà a Tirrenia in vista della prossima <strong>Junior World Championship di giugno in Sudafrica</strong>.</p>
<p>Sono 18 gli alteti che prenderanno parte al raduno. A questi poi, si aggiungeranno gli atleti dell’Accademia FIR “Ivan Francescato” che saranno disponibili per gli allenamenti.</p>
<p><strong>I concovati</strong><br />
John Keanu APPERLEY (Rugby Reggio)<br />
Giulio BISEGNI (Mantovani Lazio)<br />
Leonardo BORTOLETTI (Rubano Rugby)<br />
Antonio BRANDOLINI (L’Aquila Rugby)<br />
Guido CALABRESE (San Gregorio Catania)*<br />
Andrea DE MARCHI (Femi-CZ Vea Rovigo)<br />
Davide FAROLINI (BancaMonteParma Crociati)<br />
Francesco FAVARO (Petrarca Padova)<br />
Lorenzo FAVARO (Fiamme Oro Roma)<br />
Matteo FERRO (Femi-CZ Vea Rovigo)<br />
Andrea LOFRESE (Marchiol Mogliano)<br />
Alfio MAMMANA (L’Aquila Rugby)*<br />
Davide MARAN (Femi-CZ Vea Rovigo)<br />
Davide MIGLIETTI (Rugby Banco di Brescia)<br />
Alex MORSELLINO (Petrarca Padova)*<br />
Ruben RICCIOLI (Mantovani Lazio)<br />
Giovanni SCALVI (Rugby Reggio)<br />
Guglielmo ZANINI (M-Three San Donà)*<br />
*è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato&#8221;</p>
<p>foto: credit to Dino Panato/Getty Images Sport</p>
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    			<title>L&#8217;ANGELO BIONDO</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 09:52:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia, storie e leggende]]></category>
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		<category><![CDATA[Jean Pierre Bastiat]]></category>
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		<category><![CDATA[Stade Toulosain]]></category>
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		<description><![CDATA[di Ferruccio Venturoli Quando guidava la Francia “Champagne”, Jean Pierre Rives ne era sicuramente il giocatore più carismatico. Capitano straordinariamente coraggioso, aveva un innato senso della battaglia ed era un grande leader. Se non vinceva, vendeva sempre e comunque cara la pelle. Era sempre nel vivo del gioco, si buttava anima e corpo nei raggruppamenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Ferruccio Venturoli</p>
<p>Quando guidava la Francia “Champagne”, <strong>Jean Pierre Rives</strong> ne era sicuramente il giocatore più carismatico. <strong>Capitano straordinariamente coraggioso</strong>, aveva un innato senso della battaglia ed era un grande leader. Se non vinceva, <strong>vendeva sempre e comunque cara la pelle</strong>. Era sempre nel vivo del gioco, si buttava anima e corpo nei raggruppamenti e su qualunque pallone ruzzolasse per il prato, senza paura. Sono famose le sue <strong>fotografie nelle quali, con la maglia insanguinata</strong>, incita i suoi uomini a non mollare. Di lui si diceva che osasse mettere la testa dove gli altri non avrebbero messo neanche un piede; è stato un Richie McCaw “ante litteram”, solo che Rives non aveva la mischia degli All Blacks a sostenerlo; non che gli avanti francesi fossero degli sprovveduti, ma la Francia degli anni ’80 la si ricorda, prima, per le interminabili azioni dei trequarti, per il loro modo di esasperare l’attacco e poi, per la caratteristica <strong>chioma bionda della sua terza ala</strong>.</p>
<p>“Casco d’oro”, lo chiamavano dalle sue parti, le <strong>ragazzine francesi gli intasavano la cassetta della posta</strong>, ma ora le sue mani forti, hanno smesso di lottare per un ovale. Sono diventate creative e oggi, alla soglia dei sessant’anni, Jean Pierre è un <strong>artista di tutto rispetto</strong>, “le sue ferraglie” come lui stesso ama definirle, sembrano avere molto successo e sono esposte anche ai <strong>Giardini di Lussemburgo, a Parigi, davanti al Senato francese</strong>, un privilegio che prima di lui è spettato soltanto a Rodin. Il <strong>Trofeo Garibaldi</strong>, messo in palio tra Francia e Italia nel 6Nazioni, è stato creato proprio nella sua stravagante bottega.</p>
<p>Artista di grande livello sì, ma le pagine più importanti della sua vita, Rives, le ha scritte nel ruolo di <strong>terza linea ala</strong>. Ha messo insieme <strong>59 presenze con la maglia dei Bleus</strong>, dal 1975 al 1984 e, per 34 volte consecutive, è stato il capitano di quella squadra memorabile. Un record durato vent’anni e superato solo recentemente da Fabien Pelous. <strong>Fisicamente non impressionava davvero: solo 1,80 metri per 85 chili</strong>, ma era aiutato dal suo grande temperamento. In carriera può vantare <strong>vittorie contro tutte le più forti nazionali</strong> a eccezione di una, quella del Sudafrica, contro la quale ha perso, nell’unico incontro disputato.</p>
<p><strong>I primi passi a Tolosa</strong><br />
L&#8217;“l’Angelo Biondo”, come fu presto soprannominato dalla stampa di tutto il mondo, ha mosso i primi passi rugbistici nella sua città, <strong>Tolosa</strong>, al Toec. Lì <strong>ha giocato fino a venti anni</strong>, per poi trasferirsi allo <strong>Stade Beaumontois</strong> (oggi nelle serie inferiori) per passarci un paio di stagioni. Ma furono due i grandi club dove si mise più in evidenza: il blasonato <strong>Stade Toulosain</strong>, in cui giocò per otto anni e l’aristocratico Racing di Parigi, dove rimase dal 1981 al 1986, concludendovi la carriera. L’anno dopo esser arrivato al Tolosa vestiva, per la prima volta, la <strong>maglia della Nazionale</strong>, debuttando subito alla grande. Era il 1<strong>975 e la Francia espugnava Twickenham 27-20</strong>, “con una terza linea dai capelli biondo platino che camminava insieme al pallone”, come scrissero i giornali all’epoca.</p>
<p>Rives disputò ben <strong>dieci edizioni del 5Nazioni</strong>, vincendo tre volte:<strong> nel 1977 e nel 1981</strong>, conquistando addirittura il Grande Slam, e <strong>nel 1983,</strong> a pari merito con l’Irlanda. La sua carriera si è fregiata di grandi riconoscimenti: fu selezionato nel Resto del Mondo per la <strong>tournèe in Sud Africa nel ‘77</strong>, nello stesso anno fu eletto, dalla giuria di <strong>Midi Olympique, miglior giocatore francese</strong>, titolo che conquistò <strong>anche nel ‘79 e nell’81</strong>. Collezionò due presenze nei Barbarians, prestigioso club a inviti, contro i Lions a Twickenham e contro gli All Blacks all’Arm’s Park di Cardiff. Infine, fu insignito del Pat Marshall Award, come miglior giocatore europeo.</p>
<p><strong>È ancora un mito</strong><br />
<strong>Insieme a Jean Pierre Bastiat e Jean-Claude Skrela, formò un reparto di terza linea</strong>, destinato a entrare nella storia. Soprattutto con Skrela, suo compagno al Tolosa, Rives aveva un’intesa quasi telepatica e, a detta di molti, furono proprio loro due a trascinare la Francia al Grande Slam del 1977. Graham Mourie, storico capitano degli All Blacks di quel periodo e grande ammiratore dei due, una volta ha detto che, per lui, è stata una vera fortuna non averli mai incontrati insieme.</p>
<p><strong>Sabato 14 luglio 1979</strong>, è una data che Rives ricorderà sempre come la più bella e probabilmente molti francesi saranno in sintonia. Quel giorno a 190 anni esatti dalla Presa della Bastiglia, <strong>fu il capitano che guidò la Francia alla prima vittoria sugli All Blacks in casa loro</strong>. All’Eden Park di Auckalnd finì 24-19 per i Transalpini e il biondo terza linea, che aveva sentito un’elettricità particolare già nello spogliatoio, prima di entrare in campo, disse ai suoi: “ragazzi, voi metteteci il fuoco, io porto i fiammiferi”.</p>
<p><strong>Lasciò la scena internazionale con una sconfitta</strong>, nel 1984 a Murrayfield, contro una Scozia che quell’anno era imbattibile e che, infatti, vinse 5Nazioni.<br />
<strong>Giocò ancora per due anni a Parigi</strong> dopo di che appese gli scarpini al chiodo e nel 1987 interpretò nel film “Chi sono i miei giudici”, la parte di un camionista. Fu attore anche in “Vercingetorige: la leggenda del re druido” con Cristophe Lambert. Ma al cinema, preferì la scultura e la nouvelle cousine: è proprietario di due ristoranti “chic” sulla Senna e, a breve aprirà altre brasserie a <strong>Tolosa, la città dove la gente lo ferma per strada. E, ancora, lo considera un idolo</strong>.</p>






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    			<title>A ROVIGO E PRATO L&#8217;ANDATA DELLE SEMIFINALI</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 09:22:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con la sfida del “Quaggia” di ieri pomeriggio, si è chiusa la prima fase delle semifinali del Campionato d’Eccellenza. A Mogliano è andata in scena una bella partita con due squadre che fanno del gioco veloce e alla mano il loro punto di forza. Ne è uscito un match avvincente con numerosi capovolgimenti di risultato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con la sfida del “Quaggia” di ieri pomeriggio, si è chiusa <strong>la prima fase delle semifinali del Campionato d’Eccellenza</strong>. A Mogliano è andata in scena una <strong>bella partita</strong> con due squadre che fanno del gioco veloce e alla mano il loro punto di forza. Ne è uscito<strong> un match avvincente con numerosi capovolgimenti di risultato</strong> in cui, alla fine l’ha<strong> spuntata Prato che ha battuto per 24-29 Mogliano</strong>.</p>
<p>Equilibratissimo il primo tempo, con <strong>i Cavalieri che chiudono in vantaggio 11-12 </strong>grazie a quattro calci piazzati di Wakarua. <strong>In avvio di ripresa</strong> gli ospiti sembrano prendere il controllo del match approfittando della superiorità numerica per giallo ad Andrea Ceccato, con l’estremo toscano Ngawini che, dopo uno slalom nella difesa di casa, <strong>serve il pilone De Gregori</strong>. <strong>Altri quattro minuti e la partita sembra definitivamente chiusa</strong> quando <strong>Nifo schiaccia alla bandiera e Prato allunga sull’11-22</strong>.</p>
<p><strong>Mogliano</strong>, spinto dal grande tifo casalingo, <strong>non si dà per vinto e, in sei minuti, ribalta il risultato</strong> con una <strong>meta di Lucchese </strong>(a segno anche nel primo tempo) e <strong>due punizioni di Fadalti</strong>.<br />
Chiusura di partita rocambolesca con<strong> Prato che, nel finale, si riporta all’attacco andando in meta con Ngawini</strong>, <strong>Bocchino trasforma il 24-29</strong>. Poi negli ultimi minuti è ancora la squadra di <strong>Umberto Casellato a chiudere in avanti</strong> approfittando anche della superiorità numerica per un giallo a Nifo. <strong>Ma Prato difende il vantaggio </strong>sino al fischio finale e domenica prossima, al “Chersoni”, si giocherà, in casa, l’accesso in finale con un partendo da un monte punti di 4-1.</p>
<p><strong>Sabato</strong>, intanto, si era giocata, <strong>la prima sfida fra Rovigo e Calvisano</strong>. In un <strong>“Battaglini” caldissimo </strong>i Rossoblù, privi di diversi titolari, hanno <strong>rimontato dal 3-8 fino al 14-8</strong>, archiviando un monte punti di 4, contro 1 dei Bresciani. <strong>Partita equilibrata con Rovigo che si confrma “bestia nera” di Calvisano</strong> che, pur chiudendo la regular season al primo posto, non ha <strong>mai vinto contro i Bersaglieri</strong>.  Il vantaggio dei bresciani, nel primo tempo, grazie al <strong>piazzato di Griffen e la meta di Helea</strong> (contro un piazzato di Basson) è stato annullato <strong>nella seconda frazione dalla punizione di Duca</strong> e una splendida<strong> iniziativa personale di Bacchetti</strong> che plana in meta dopo aver evitato i placcaggi degli uomini in giallo nero.</p>
<p><strong>Semifinali – andata (tra parentesi i punti conquistati in classifica)</strong><br />
Rovigo v Calvisano 14-8 (4-1) – ieri<br />
Mogliano v I Cavalieri Prato 24-29 (1-4)</p>
<p><strong>Semifinali – ritorno</strong><br />
05.05 – ore 17.30<br />
Calvisano v Rovigo (and. 8-14, 1-4)<br />
06.05 – ore 17.30<br />
I Cavalieri Prato v Mogliano (and. 29-24, 4-1)</p>
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